sabato 29 marzo 2008

imbottigliati nel traffico sull'unica strada che attraversa la città

Il tacito periodo è stato motivato dalla trasferta in un ridente Accroccoligure per la settimana a cavallo di Pasqua.

Il tempo è stato più che clemente, tanto da passeggiare in maniche corte ed essere tentati di emulare gli intrepidi in costume in spiaggia.
Essendo io famosa per le tintarelle fuori stagione, cosa per cui tutti mi odiano -ohpoverame!-, sarei anche stata propensa ad un tuffo glaciale; mi ha frenata solo la mancanza di perizoma-da-bagno.

I giorni sono passati tranquilli e il nostro passatempo preferito è stato ammirare il cumulo di bottiglie di vino, birra e alcolici vari che continuava a crescere sotto i nostri occhi, resi sempre più miopi dalla concentrazione alcolica presente nel sangue, che il mio etilometro rilevava, anche se bassa, costantemente quando eravamo in casa. Per guidare, ovviamente, solo acqua o cocacola.

Solo un paio di gitarelle in giornata: Frontone [o Guancione? o Orecchione? ah no, era Mentone], per fare la spesa oltreconfine, e la CittàFamosaPerIlGP, per fare la spesa oltre-oltre confine. Due scemi.

Tanti piccoli ma importanti avvenimenti hanno segnato le nostre vite:

- la disfatta del primato mondiale di Kyckling a NomiCoseCittàAnimali, selvaggiamente battuto da me medesima per un trecentinaio di punti
- l'elezione di me medesima a Suprema Regina della Gastronomia
- la distruzione psicologica di Kyckling a Monopoli, sempre ad opera di me medesimissima
- la dimostrazione della mia superiorità nel caricare macchina e lavastoviglie facendoci stare tutto

Essendomi dimostrata un essere superiore ho così deciso di distruggere il computer di Kyck senza toccarlo con un dito: basta versarci su un cocktail, no?

E comunque, tanto per non farci mancare nulla, stasera si riparte e si va a BaguetteVille, aka Parigi, a trovare Sarcosì e la Carlà. E magari anche Paperino. [Topolino mi sta sul cu..cuzzolo della montagna.]

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mercoledì 19 marzo 2008

Ormai è primavera

Eh già, che bello, è proprio arrivata la primavera anche a Giallopolenta County. E come sempre è arrivata con tutto ciò che ne comporta: piumini, allergie varie, nuovo semestre al college...ma soprattutto...IL CALDO!!!!

Ma non tanto il caldo piacevole che ti permette di rimanere in maglietta quanto vuoi...no!!!! Il caldo che ti fa sudare se hai addosso la giacca, ma che al contempo non ti permette di andare in moto senza giacca perchè geli...quel caldo che al sole ti cuoce e all'ombra ti gela...insomma, il bellissimo caldo primaverile...

E cosa porta il caldo primaverile?? Gli happyhours all'aria aperta? NO. I giri in moto? NO. Le giornate al parco? NO. E allora che porta??

Semplice: le donnine che non vedono l'ora di denudarsi mostrando al mondo le loro grazie pur non avendole...le ragazzine che DEVONO mettere le canottiere più scollate che hanno perchè almeno si vede qualcosa delle loro bellezze ancora acerbe...Insomma, in giro è un bel misto griglia con tante patatine...peccato il più delle volte siano marce o informi...

Insomma patatina mia bella: hai 40 anni, ormai non sei più negli anni in cui potevi mostrare a tutto il mondo la tua minigonna giropisella (come disse un mio collega al college) e soprattutto SI VEDE che non ti tieni in forma da qualche lustro...E ALLORA NO, non andare in giro a portare il cane al parco con un minigonna di cui IO, povero e INGENUO ragazzo riesco SENZA volerlo a vedere quel che c'è sotto...E ALLORA NO, cara la mia figlia-di-quella-che-ho-appena-descritto, non andare in giro in canottiera senza reggiseno di modo che durante l'ora di ginnastica ti esca tutto...E NO DAI!!!!!

Fortuna che al Da Vinci siam tutti maschietti e non abbiamo di questi problemi...WIWA WIWA!!!

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domenica 9 marzo 2008

A volte vorrei essere uomo: 8 marzo, festa della scema

La festa della donna, soprattutto se coincide con un sabato e il centenario nerazzurro, è una cagata pazzesca.

I tavoloni di donne, di età variabile tra l'inizio della pubertà e la menopausa avanzata, sono composti da elementi cinguettanti e stridenti con l'idea in testa di sbarellare per una sera, lasciando a casa (sè, come no) i compagni maschilisti e farli ingelosire. Nel caso che l'elemento in questione sia single non farà altro che mostrare le proprie grazie in giro sperando che un uomo disperato o un spogliarellista brasiliano approfitti delle sue virtù; rimanendoci malissimo il giorno dopo resasi conto che quella era la famosa one-night-standing, meglio conosciuta a italiopoli come " 'na-botta-e-via".

Caratteristica comune di queste donne è il fatto di emanare un simil femminismo da tutti i pori lamentandosi del fatto che, eccetto in data ottomarzo, sono sempre a casa o escono col fidanzato/compagno/convivente/consorte/flirt, mentre lui fa il bello e il cattivo tempo andando in giro, forse persino di fiore in fiore.
Ma io dico: ve la cercate voi! Siete voi la causa del vostro male e probabilmente provate un sottile piacere nel vittimizzarvi al momento giusto.
C'è una legge che vieta a una donnina accompagnata di uscire da sola con amiche, e/o amici, anche senza la supervisione dell'esemplare maschio cui ci si accompagna comunemente?
Lo Stato ha imposto alla donna di passare tot ore della giornata ad aspettare in religioso silenzio il rientro del sopracitato maschio?
Non mi pare proprio.

Suvvia, siete solo delle donnicciole insoddisfatte della vita che durante l'anno non fanno nulla per svegliarsi fuori, e ve ne state belle comode nel limbo in cui vi siete appollaiate insieme ad una bella torta panna e cioccolato.

Ve lo dico io: l'8 marzo è il giorno in cui si cucca di meno. Andate in giro mezze nude, mezze ubriache e sculettanti un venerdì sera qualunque, meglio se non fa proprio caldissimo, e vediamo se qualcuno non lo si raccatta. O se il consorte è meno geloso...

nota: la mia serata si è conclusa in birreria, con due pinte di chiara artigianale e un sacchetto di patatine, a guardare il sunto del campionato spagnolo. I poveri uomini si erano rifugiati tutti lì.

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sabato 8 marzo 2008

E mo dico la mia

Eccoci qua, a battere per la prima volta su questa tastiera, con una vecchia canzone de "La torre 65" nelle orecchie mentre ho delegato l'organizzazione della serata a colei che ha scritto poco prima di me...
"Questa è la mia vita" come recita la canzone partita in questo momento: sono il classico Kyckling alla ricerca di sue simili (meglio conosciute come "pollastrelle"), ma sfortunatamente al momento ho solamente un "komica" (ovvero una "Ko amica") conosciuta qualche secolo fa in una balera di Giallopolenta County. Il bello è che non c'eravamo mai visti prima, ma chissà perchè ci notammo subito...in effetti di Ko bionde non è che se ne vedano moltissime in giro...
"Dont't stop" (ma che musica ho??), fu così che tra alti e bassi iniziò un'amicizia che continua ancora adesso (nessuno alla ricerca di un'amica?? no eh?) e che, vista la situazione attuale di impegni universitari, amorosi e familiari, bhè, mi sa proprio che durerà ancora taaaaaaantooooo.

"Ci penso io" (sì, devo cancellare un po' di musica)...no non è vero, ha deciso lei per stasera. Perchè mi chiamo Kyckling? Bhè, chi di noi non si sente un po' pollo dentro, soprattutto quando sei contornato da tantissime "patatine"?? Occhei, la smetto e vado a prepararmi che altrimenti Ko inizia a "imbufalirsi"!!

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Siore e siori, mucche e polli, eccoci!

Ko e Kyckling non sono sposati. Diciamolo subito. Al giorno d’oggi siamo decisamente troppo giovani per sfoggiare questo status sulla carta di identità. Ma non siamo neppure conviventi, fidanzati, concubini, treschini e via così dicendo. Siamo due persone, un maschio e una femmina (o almeno così dicono), disperatamente single. Un motivo ci sarà…bah.
Viviamo a Giallopolenta County, ridente grande città smoggosa dalla quale spesso e volentieri ci allontaniamo, alla scoperta di nuovi lidi, grazie alla collaborazione della Total Bastard Airlines, che fornisce voli a prezzi modici verso aeroporti piccoli e distanti dalla vera meta della gitarella.
Sì, apparteniamo all’odiosa categoria degli studenti universitari e ancor peggio i nostri ambiti di studi sono spesso derisi e al contempo temuti. Classiche macchiette da barzellette. Ergo: ocio a cosa scrivete.

Io, Ko, sono una patita delle cose muccate e muccose e da sempre son stata soprannominata con le varianti del nome di questi teneri animali (teneri se li brasate nel vino per ore o li scottate appena sulla piastra).
Kyckling non ha una viscerale passione per i polli in questo senso, ma posso assicurare che è pollo inside. Ehi, conosco il mio pollo.

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martedì 4 marzo 2008

Prova

Proooovaaaaa

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