A volte vorrei essere uomo: 8 marzo, festa della scema
La festa della donna, soprattutto se coincide con un sabato e il centenario nerazzurro, è una cagata pazzesca.
I tavoloni di donne, di età variabile tra l'inizio della pubertà e la menopausa avanzata, sono composti da elementi cinguettanti e stridenti con l'idea in testa di sbarellare per una sera, lasciando a casa (sè, come no) i compagni maschilisti e farli ingelosire. Nel caso che l'elemento in questione sia single non farà altro che mostrare le proprie grazie in giro sperando che un uomo disperato o un spogliarellista brasiliano approfitti delle sue virtù; rimanendoci malissimo il giorno dopo resasi conto che quella era la famosa one-night-standing, meglio conosciuta a italiopoli come " 'na-botta-e-via".
Caratteristica comune di queste donne è il fatto di emanare un simil femminismo da tutti i pori lamentandosi del fatto che, eccetto in data ottomarzo, sono sempre a casa o escono col fidanzato/compagno/convivente/consorte/flirt, mentre lui fa il bello e il cattivo tempo andando in giro, forse persino di fiore in fiore.
Ma io dico: ve la cercate voi! Siete voi la causa del vostro male e probabilmente provate un sottile piacere nel vittimizzarvi al momento giusto.
C'è una legge che vieta a una donnina accompagnata di uscire da sola con amiche, e/o amici, anche senza la supervisione dell'esemplare maschio cui ci si accompagna comunemente?
Lo Stato ha imposto alla donna di passare tot ore della giornata ad aspettare in religioso silenzio il rientro del sopracitato maschio?
Non mi pare proprio.
Suvvia, siete solo delle donnicciole insoddisfatte della vita che durante l'anno non fanno nulla per svegliarsi fuori, e ve ne state belle comode nel limbo in cui vi siete appollaiate insieme ad una bella torta panna e cioccolato.
Ve lo dico io: l'8 marzo è il giorno in cui si cucca di meno. Andate in giro mezze nude, mezze ubriache e sculettanti un venerdì sera qualunque, meglio se non fa proprio caldissimo, e vediamo se qualcuno non lo si raccatta. O se il consorte è meno geloso...
nota: la mia serata si è conclusa in birreria, con due pinte di chiara artigianale e un sacchetto di patatine, a guardare il sunto del campionato spagnolo. I poveri uomini si erano rifugiati tutti lì.
I tavoloni di donne, di età variabile tra l'inizio della pubertà e la menopausa avanzata, sono composti da elementi cinguettanti e stridenti con l'idea in testa di sbarellare per una sera, lasciando a casa (sè, come no) i compagni maschilisti e farli ingelosire. Nel caso che l'elemento in questione sia single non farà altro che mostrare le proprie grazie in giro sperando che un uomo disperato o un spogliarellista brasiliano approfitti delle sue virtù; rimanendoci malissimo il giorno dopo resasi conto che quella era la famosa one-night-standing, meglio conosciuta a italiopoli come " 'na-botta-e-via".
Caratteristica comune di queste donne è il fatto di emanare un simil femminismo da tutti i pori lamentandosi del fatto che, eccetto in data ottomarzo, sono sempre a casa o escono col fidanzato/compagno/convivente/consorte/flirt, mentre lui fa il bello e il cattivo tempo andando in giro, forse persino di fiore in fiore.
Ma io dico: ve la cercate voi! Siete voi la causa del vostro male e probabilmente provate un sottile piacere nel vittimizzarvi al momento giusto.
C'è una legge che vieta a una donnina accompagnata di uscire da sola con amiche, e/o amici, anche senza la supervisione dell'esemplare maschio cui ci si accompagna comunemente?
Lo Stato ha imposto alla donna di passare tot ore della giornata ad aspettare in religioso silenzio il rientro del sopracitato maschio?
Non mi pare proprio.
Suvvia, siete solo delle donnicciole insoddisfatte della vita che durante l'anno non fanno nulla per svegliarsi fuori, e ve ne state belle comode nel limbo in cui vi siete appollaiate insieme ad una bella torta panna e cioccolato.
Ve lo dico io: l'8 marzo è il giorno in cui si cucca di meno. Andate in giro mezze nude, mezze ubriache e sculettanti un venerdì sera qualunque, meglio se non fa proprio caldissimo, e vediamo se qualcuno non lo si raccatta. O se il consorte è meno geloso...
nota: la mia serata si è conclusa in birreria, con due pinte di chiara artigianale e un sacchetto di patatine, a guardare il sunto del campionato spagnolo. I poveri uomini si erano rifugiati tutti lì.
Etichette: Cinismi, Donne, Feste, Ko fa l'uomo

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